Google Search Quality Rating Guidelines

Le nuove linee guida “Search Quality Rating” di Google

 

Google ha recentemente pubblicato sul suo blog un articolo che annuncia la presenza di un nuovo documento ufficiale (scaricabile in formato pdf) contenete le linee guida per il “quality rating”, ovvero i criteri con i quali viene effettuata la valutazione del grado di qualità di un sito, correlata al suo posizionamento organico.

Il documento (di 160 pagine scritto in lingua inglese) è stato redatto per valutare i criteri di qualità di un sito web che incidono nel suo posizionamento tra i risultati di ricerca, al fine di comprendere quello che Google cerca nelle pagine web.

Il documento attuale è stato aggiornato prendendo in considerazione, in particolare, l’aspetto mobile che rispetto al documento precedente (risalente al 2013) è cambiato parecchio, dato che oggi le persone usano per lo più gli smartphone e le ricerche vengono effettuate sui dispositivi mobili più che da computer.

 

Il “fattore umano” per Google

 
Un motore di ricerca web ha come prerogativa essenziale quella di offrire una risposta valida ad una domanda posta dall’utente: la qualità del sistema è quindi direttamente correlata alla sua capacità interpretativa, che quindi coincide alla capacità di fornire una risposta in linea con le reali intenzioni dell’utente stesso.

Rappresentare sempre la risposta migliore è tutt’altro che semplice e Google è per questo in continuo perfezionamento, evolvendosi ed affinando i propri algoritmi sulla base dei cambiamenti sociali e ambientali: il centro del processo sono le necessità informative dell’utente e le strutture cognitive alla base del suo comportamento.

Quello che – in estrema sintesi – emerge da questo documento è che il fattore determinante per la qualità di un sito web è che offra (o meno) contenuti di qualità: il sito è utile? ovvero le informazioni in esso contenute danno un valore aggiunto al lettore? ed ancora è l’unico sito a dare questo plus? il valore aggiunto che offre lo differenzia dagli altri?

 

Le intenzioni di ricerca dell’utente

 
Dietro ogni query di ricerca c’è una precisa intenzionalità dell’utente, che sa esattamente cosa vuole cercare e cosa vorrebbe (consciamente o inconsciamente) ottenere.

Sia che il suo intento sia informativo (conoscere le caratteristiche di un prodotto) oppure orientato a compiere un’azione (per esempio, comprare un determinato prodotto) l’utente si è già pre-figurato il risultato che si aspetta, e scarterà a priori tutti i risultati che non riterrà utili.

Questo significa per Google attuare un continuo perfezionamento algoritmico in direzione semantica, e per ogni sito web pensare a ottimizzare le proprie pagine interne centrandole sull’intenzione dell’utente, avendo ben chiaro il tipo di conversione che vuole realizzare affinchè ogni sua pagina rappresenti “la scelta migliore”.

 

L’algoritmo di Google vuole qualità

 
Il focus è quindi sull’utente e sull’accuratezza delle informazioni a questo trasmesse, che devono essere presentate con una interfaccia che ne faciliti al massimo la fruizione da qualsiasi device.

Creare contenuti della miglior qualità possibile, tratti da fonti altamente affidabili, determina così un più alto punteggio di qualità che aiuterà il sito a posizionarsi potenzialmente meglio sul motore di ricerca.

Le variabili che entrano in gioco nel quality rank possono riassumersi in:
 

  • Layout e mobile-friendly: tutti i contenuti del sito devono essere facili da consultare, con scelte stilistiche che agevolino la consultazione da ogni device. Alla freschezza dei contenuti va quindi affiancata una generale manutenzione ciclica del layout grafico, con la massima attenzione alla user experience.
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  • Coerenza e integrazione tra informazioni principali e correlate dove i contenuti di ogni pagina devono essere coerenti con il resto del sito, in linea con il topic di riferimento. Un argomento troppo distante risulta fuori tema, o addirittura fuori luogo, è considerato sommario quindi non di qualità.
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  • Rispondere alla richiesta dell’utente in modo esaustivo ovvero ogni argomento deve essere trattato in modo completo per l’utente anche in termini di quantità informativa. Anche il contenuto supplementare (o aggiuntivo) deve essere qualcosa di utile rispetto al contenuto principale: immagini, articoli correlati, contenuti inseriti nella sidebar o qualsiasi cosa per chi visita la pagina deve essere utile, deve completare e arricchire realmente il contenuto principale.
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  • Non esagerare con la pubblicità favorendo la user experience alla monetizzazione, soprattutto nei siti YMYL (“YOUR MONEY OR YOUR LIFE” = la borsa o la vita) ovvero i siti che contengono pagine che Google considera possano avere un impatto potenzialmente negativo sulla felicità, la salute o la ricchezza degli utenti, quali: informazioni finanziare, mediche, legali, etc…ma anche pagine di shopping, facendo rientrare nella categoria tutti i negozi online.
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  • Affidabilità e reputazione del sito evidenziando l’autorevolezza di chi vi scrive o delle fonti, ricordando che il sito deve trasmette E-A-T, ovvero Expertise (competenza), Authoritativeness (autorevolezza) e Trustworthiness (affidabilità). Rendere consultabili i nostri contatti e il chi siamo rassicura gli utenti che cercano un riscontro fisico e reale della nostra presenza, mentre un’elevata reputazione (e quindi affidabilità) del sito e/o degli autori è un elemento essenziale.
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Le Guideline 2015

 

L’interno documento è abbastanza complesso da consultare, anche perchè alcuni fattori variano sensibilmente a seconda del paese di riferimento, contestualizzando i parametri valutativi nelle diverse SERP e ricerche in ogni lingua.

Potete trovare un articolo che effettua un’analisi di dettaglio sul sito si moz (in lingua inglese), tradotto in italiano in questo articolo sul blog del Tagliaerbe. Un altro articolo che affronta in modo interessante l’argomento lo trovate sul sito wpseo.

Le guidelines, descrivendo un processo in continuo cambiamento, saranno aggiornate periodicamente da Google che pubblicherà i cambiamenti più sostanziali.
 
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