Marca temporale
Si definisce “marca temporale” il risultato di una particolare procedura informatica che permette di associare con certezza e validità legale una data e un’ora precise ad un documento informaticoCon il termine "documento informatico" si intendono i documenti che nascono direttamente in formato digitale: una email, un docume... Leggi; la validazione temporale rende il documentoSi definisce “documento” qualsiasi oggetto portatore di significato a prescindere dal supporto sul quale è registrato, pertanto qu... Leggi opponibile anche a terzi. Questo processo può essere utilizzato e valido anche su documenti non firmati digitalmente.
Cos’è la marca temporale
La marca temporale, detta anche timestamp o validazione temporale elettronica, consiste nel generare un riferimento temporale univoco tramite un’impronta hashL'impronta hash è un particolare tipo di impronta informatica (ovvero una sequenza di lettere e cifre che identificano in modo uni... Leggi. La procedura di timestamping viene eseguita da un Ente Certificato (Time-Stamping Authority – TSA), accreditato presso l’AgIDL'acronimo AgID significa Agenzia per l'Italia Digitale: è l'agenzia tecnica, di competenza della Presidenza del Consiglio, che si... Leggi. Il file con la marca temporale ha, al suo interno, il documentoSi definisce “documento” qualsiasi oggetto portatore di significato a prescindere dal supporto sul quale è registrato, pertanto qu... Leggi stesso e la marca emessa dall’Autorità di Certificazione. L’apposizione della marca temporale non inficia il contenutoNella comunicazione, si definisce "content" (contenuto) qualsiasi oggetto o risorsa portatore di significato come testi, immagini,... Leggi del documentoSi definisce “documento” qualsiasi oggetto portatore di significato a prescindere dal supporto sul quale è registrato, pertanto qu... Leggi e né ne modifica l’eventuale firma digitale, precedentemente apposta sul file.
Si possono firmare anche documenti senza la firma digitale: in questo caso il documentoSi definisce “documento” qualsiasi oggetto portatore di significato a prescindere dal supporto sul quale è registrato, pertanto qu... Leggi avrà comunque un’attestazione temporale certa e valida legalmente. Quando, invece, il documentoSi definisce “documento” qualsiasi oggetto portatore di significato a prescindere dal supporto sul quale è registrato, pertanto qu... Leggi è firmato digitalmente, la marca temporale certifica e attesta l’ora e la data in cui il documentoSi definisce “documento” qualsiasi oggetto portatore di significato a prescindere dal supporto sul quale è registrato, pertanto qu... Leggi è stato creato o trasmesso e fa in modo tale che la firma digitale risulti sempre e comunque valida anche quando il relativo certificato è scaduto, sospeso o revocato; l’importante è che la validazione temporale avvenga prima della scadenza, revoca o sospensione del certificato di firma.
Le informazioni che contiene la marca temporale
La marca temporale è stata disciplinata dal DPCM del 30 marzo 2009. Tra le varie norme, l’articolo 44 descrive quali informazioni deve contenere la marca temporale ossia:
- l’identificativo dell’emittente;
- il numero di serie della marca temporale;
- l’algoritmo di sottoscrizione della marca temporale;
- l’identificativo del certificato relativo alla chiave di verifica della marca temporale;
- il riferimento temporale della generazione della marca temporale;
- l’identificativo della funzione di hashL'impronta hash è un particolare tipo di impronta informatica (ovvero una sequenza di lettere e cifre che identificano in modo uni... Leggi utilizzata per generare l’impronta dell’evidenza informatica
sottoposta a validazione temporale; - il valore dell’impronta dell’evidenza informatica.
In quali casi si appone la marca temporale
Apporre una marca temporale su un documento informaticoCon il termine "documento informatico" si intendono i documenti che nascono direttamente in formato digitale: una email, un docume... Leggi permette di attribuire a quel documentoSi definisce “documento” qualsiasi oggetto portatore di significato a prescindere dal supporto sul quale è registrato, pertanto qu... Leggi una data certa, sicura e con validità legale probatoria; per questo motivo sarebbe utile inserirla ogni qualvolta si abbia un documentoSi definisce “documento” qualsiasi oggetto portatore di significato a prescindere dal supporto sul quale è registrato, pertanto qu... Leggi in cui è necessario dare un data che sia legalmente valida, come ad esempio:
- le dimissioni di un lavoratore;
- contratti;
- richieste di credito
- documentoSi definisce “documento” qualsiasi oggetto portatore di significato a prescindere dal supporto sul quale è registrato, pertanto qu... Leggi di valutazione rischi
Come si appone la marca temporale
La marca temporale si appone tramite l’utilizzo di un software in grado di effettuare il timestamping; quando si clicca sulla procedura il software invia al certificatore accreditato una richiesta, che viene verificata circa la correttezza delle informazioni.
Quanto tempo dura la marca temporale
Secondo il DPCM sopra citato, l’Ente Certificatore deve conservare in un determinato archivio digitale tutte le marche temporali emesse per un periodo che deve essere minimo pari a venti anni o anche più se lo richiede l’interessato (alle condizioni che pone l’ente stesso).
