Traffico diretto

Si definisce “traffico diretto” il traffico proveniente dagli utenti che accedono all’URL di un sito Web direttamente nella barra di ricerca del browser o tramite altri link non classificabili (come un segnalibro o un elenco di preferiti). Include anche le visite da link in documenti non disponibili nei risultati di ricerca (come un documento Word) o le visite risultanti da clic da messaggi di posta elettronica in gestori di posta (come Outlook o altri)  nonché da applicazioni di Social Network.

 

Il traffico diretto come misura del Branding

Il traffico diretto è direttamente correlato alla misura della brand awareness: un aumento del traffico diretto è solitamente correlato a un numero maggiore di utenti che accedono al web direttamente digitando l’URL nel browser. Tuttavia, per ottenere una corretta misurazione del branding, sarà necessario eseguire il debug di tale sorgente ed escludere il traffico classificato in modo errato.

 

Come migliorare la classificazione del traffico diretto

Uno dei principali problemi nell’analisi del traffico diretto è che si tratta di una fonte in cui non vengono raccolte solo le visite di quel canale, ma ne arrivano altre non adeguatamente classificate.

Tra i motivi per cui le sessioni sono classificate come traffico diretto nei sistemi di Analytics ci sono:

  • Scorciatoie di accesso all’URL del sito nel browser
  • Clic dai preferiti
  • Accesso da link con javaScript
  • Accesso da link da gestori di posta
  • Collegamenti da documenti (word, pdf, powerpoint)
  • Clic da siti web sviluppati con Flash
  • Dark Social (app di social media)
  • Traffico da https a http

Per migliorare la corrispondenza, nelle loro fonti come Email o Social è essenziale etichettare i collegamenti con Parametri UTM in modo da migliorare l’attribuzione delle visite.