Le Linee Guida dei Quality Rater: cosa sono e come applicarle

Linee Guida Quality Rater

Le Linee Guida dei Quality Rater sono un documento di Google che contiene i criteri di valutazione della qualità delle pagine web. Aggiornate periodicamente, rappresentano un punto di riferimento per i quality raters e più in generale per i professionisti della SEO.

quality rates sono persone incaricate da Google di valutare l’utilità e l’affidabilità dei risultati di ricerca in tutto il mondo: il loro obiettivo è fornire dei feeback per migliorare costantemente le risposte fornite dal motore di ricerca.

In questo articolo, parliamo di qualità dell’informazione e di come applicarla alle pagine web: lo facciamo partendo dalle Quality Rater Guidelines di settembre 2025 e dalla relativa overview di settembre 2025.

 

Le Linee Guida per i Quality Raters

I motori di ricerca aiutano le persone a trovare informazioni utili e affidabili. Per farlo, devono fornire una gamma diversificata di risultati di alta qualità, selezionati e presentati nel modo più utile possibile.

Poiché il web e i bisogni informativi degli utenti cambiano continuamente, Google apporta costantemente numerosi miglioramenti algoritmici per restare al passo e per rendere la ricerca sempre più efficace. Ogni miglioramento viene sottoposto a un processo di valutazione accurato, che include diversi strumenti e la raccolta di feedback da parte dei quality raters, ovvero utenti reali incaricati da Google di misurare come le persone probabilmente percepiranno i suoi risultati di ricerca.

Le linee guida sono state pensate per loro.

 

LINEE GUIDA QUALITY RATER (QRG)
Che cosa sono 

Le Quality Rater Guidelines (QRG, in italiano Linee Guida dei Quality Rater) o Search Quality Evaluator Guidelines, sono un documento di Google che fornisce i criteri per valutare la qualità dei risultati di ricerca. Create per i quality raters, spiegano come definire un contenuto utile, autentico e rilevante rispetto all’intento di ricerca. Google aggiorna periodicamente questo documento dal 2013; ogni versione include una sezione finale riepilogativa con le modifiche apportate. Pur non influenzando direttamente il posizionamento dei siti, rappresentano un punto di riferimento per i professionisti della SEO.

Chi sono i Quality Rater 

I quality raters o Google evaluators sono persone fisiche incaricate da Google di analizzare la qualità dei risultati di ricerca.  Il loro compito consiste nel valutare se le SERP (Search Result Page, ovvero le pagine dei risultati di ricerca) soddisfano l’intento di ricerca e offrono pagine di qualità. Le loro valutazioni - anonime e aggregate - forniscono a Google indicazioni utili per migliorare gli algoritmi e addestrare i sistemi automatici. Il loro obiettivo è fornire dei feeback: non hanno alcun potere diretto nel determinare il ranking dei siti, nè possono penalizzare o promuovere singole pagine. Sono collaboratori esterni (circa 16.000 in tutto il mondo) che operano tramite società appaltanti con contratti temporanei, su molti progetti e in diversi ambiti. 

A cosa servono 

L'obbiettivo di Google - come motore di ricerca - è fornire risposte di qualità: a tal fine, effettua diversi aggiornamenti algoritmici per migliorare l'affidabilità dei suoi risultati di ricerca. L'analisi dei quality raters è uno strumento per ottenere questo risultato. Nelle Linee Guida per i Quality Rater si trovano le indicazioni per valutare il livello di qualità delle pagine web (Page Quality o PQ rating) e misurare se rispondono nel modo ottimale alle intenzioni di ricerca delle persone (Needs Met o NM rating). 

Cosa significa "Page Quality"

Con "Page Quality" (PQ) si fa riferimento al concetto generale di qualità della pagina web. Compito dei quality raters è analizzare le singole pagine (URLs) e valutarne il livello di qualità secondo le linee guida Google: il Page Quality Rating è il risultato di questa valutazione, che classifica ogni risultato di ricerca indicando quanto sia utile e affidabile per l’utente.

Cosa significa "Needs Met"

Con "Needs Met" (NM) si fa riferimento al concetto generale di soddisfare l'intento di ricerca dell'utente. Compito dei quality raters è analizzare le singole pagine (URLs) e valutarne più nello specifico il livello di utilità per l'utente, secondo le linee guida Google: il Needs Met Rating è risultato di questa valutazione, che classifica ogni risultato di ricerca indicando quanto sia rispondente all’intento di ricerca dell’utente.

 

Per comprendere come viene valutata la qualità di una pagina web, partiamo da come funziona la ricerca Google.

 

Come funziona la ricerca in Google

Quando cerchiamo una risposta, un dato o un approfondimento, Google è spesso il primo punto di riferimento. Ogni giorno vengono effettuate miliardi di ricerche, e le persone continuano a scegliere Google perché sanno di poter trovare informazioni affidabili e aggiornate.

Per garantire la qualità dei risultati, Google si basa su sistemi automatici di classificazione (ranking) progettati per identificare le informazioni che le persone probabilmente troveranno più utili in base al loro intento di ricerca, e offre strumenti e funzioni utili che le aiutano a orientarsi tra miliardi di contenuti online, cercando di mantenere elevati standard di qualità.

 

Pertinenza, rilevanza e affidabilità

Google analizza centinaia di miliardi di pagine web in meno di mezzo secondo, per individuare i risultati più coerenti con la query dell’utente. Obiettivo di questo processo è fornire risposte pertinenti e rilevanti.

 

Pertinenza e rilevanza sono due concetti fondamentali nella ricerca online.

PertinenzaRilevanza
Indica il grado di vicinanza semantica di un testo a un particolare ambito o query. È un indicatore oggettivo legato all’organizzazione dell’informazione (correlazione semantica)Indica il grado di importanza dell’informazione per una specifica persona. È un indicatore soggettivo legato al bisogno e all’intento di ricerca dell’utente (search intent). È più difficilmente misurabile
Per comprendere il contesto di ricerca,
il sistema cerca di individuare l’ambito semantico e la sfera di significati nel quale si muove l’intento dell’utente.

 

Per garantire pertinenza, i sistemi abbinano le parole e i concetti nelle query degli utenti con informazioni correlate nell’indice di Google, tenendo conto anche di errori di ortografia o sinonimi, fino comprendere query complesse in linguaggio naturale utilizzando l’intelligenza artificiale.

Pur con avanzate capacità di classificazione, tuttavia, i motori di ricerca non comprendono i contenuti come fanno gli esseri umani e spesso non riescono a capire, solo da parole o immagini, se qualcosa è esagerato, errato, di bassa qualità o comunque inutile.

Per assicurare anche l’affidabilità — ovvero informazioni di alta qualità e attendibili — Google utilizza una rete complessa di “segnali”,  indizi sulle caratteristiche di una pagina che corrispondono a ciò che un essere umano potrebbe interpretare come valido e di alta qualità, che aiutano i sistemi a capire quanto una pagina sia attendibile. Ad esempio, il numero di pagine di qualità che rimandano a una determinata pagina è un segnale che quella pagina potrebbe essere una fonte affidabile di informazioni su un determinato argomento.

 

La qualità nella ricerca online

Google cerca di migliorare la ricerca in continuazione, con aggiornamenti algoritmici frequenti per garantire che gli utenti possano trovare informazioni di alta qualità quando ne hanno bisogno. Ogni modifica ai sistemi di ricerca di Google passa attraverso un processo di valutazione rigoroso, in cui data scientist, ingegneri e product manager analizzano i dati e i risultati dei test per decidere se introdurla.

Google valuta la ricerca in diversi modi, effettuando:

  • Test di qualità della ricerca con i quality rater, ovvero incaricati che, in tutto il mondo, analizzano campioni di risultati, seguendo Linee Guida per i Quality Rater.
  • Team dedicati alla ricerca utenti che raccolgono feedback diretti da persone di diverse aree geografiche, per comprendere come le diverse comunità accedono all’informazione online e come rendere la ricerca più accessibile per tutti.
  • Esperimenti live delle nuove funzionalità, che vengono testate prima su piccole percentuali di utenti reali (partendo da meno dello 0,1%), per osservare come le persone interagiscono con la modifica proposta. Google analizza un lungo elenco di metriche (su cosa cliccano le persone, quante query sono state eseguite, se le query sono state abbandonate, quanto tempo è passato prima di cliccare su un risultato, ecc.) e utilizza questi risultati per misurare se l’interazione con la nuova funzione è positiva, per garantire che le modifiche apportate aumentino l’utilità dei risultati per tutti.

Dall’idea iniziale alla sperimentazione, si arriva al rilascio solo se i risultati dimostrano un reale miglioramento dell’esperienza utente.

 

I quality raters: chi sono e cosa fanno

I quality rater sono persone fisiche, collaboratori esterni che aiutano Google a valutare la qualità dei risultati di ricerca. Operano in tutto il mondo e rappresentano gli utenti del proprio contesto linguistico e culturale, fornendo feedback su modifiche e aggiornamenti dei sistemi di ranking.

Seguendo linee guida comuni, i quality rater analizzano campioni di ricerche e confrontano risultati diversi per stabilire quali rispondono meglio ai bisogni informativi delle persone. Le loro valutazioni non influenzano direttamente il posizionamento dei siti, ma servono a verificare se i sistemi automatici offrono risultati pertinenti, utili e affidabili.

Google collabora con circa 16.000 incaricati esterni, che devono fornire valutazioni basate sulle Search Quality Guidelines e lavorare in modo imparziale, senza lasciarsi influenzare da opinioni personali, politiche o religiose. Grazie alla loro prospettiva locale e alla diversità geografica, contribuiscono a rendere la ricerca di Google più equa, accurata e rappresentativa degli utenti di tutto il mondo.

Come avviene un test?

Viene generato un campione di ricerche (tipo qualche centinaio) per analizzare un certo tipo di ricerca o un potenziale cambiamento nel ranking, e un gruppo di quality rater viene incaricato di svolgere determinati test.  Ad esempio, un tipo di compito è l’esperimento side-by-side, in cui vengono mostrati due diversi insiemi di risultati: uno con il cambiamento proposto già applicato e uno senza. Viene chiesto loro quale insieme preferiscono e perché. I quality rater forniscono anche feedback preziosi su altri sistemi, come quello per l’ortografia, dove ad esempio gli viene chiesto se la query originale è scritta male e se la correzione proposta dal nuovo sistema è accurata per quella specifica query.

 

Pagine web e qualità dei contenuti

I quality rater esaminano ogni pagina presente nell’insieme di risultati di ricerca del test affidatogli, e ne effettuano una valutazione di qualità secondo due scale, definite nelle linee guida: Page Quality Rating  (misura la qualità della pagina) e Needs Met Rating (lett. bisogni soddisfatti, misura la capacità di rispondere all’intento di ricerca).

Per la valutazione, vengono considerati diversi elementi, quali lo scopo della pagina (Beneficial Purpose) e l’E-E-A-T, bilanciati in modo diverso sulla base della tipologia di argomento, se considerato o meno YMYL.

Segue una tabella con il significato di questi termini:

 

I CRITERI DI QUALITÁ

Beneficial Purpose

Beneficial Purpose è lo scopo di una pagina web, il motivo per cui una pagina è stata creata. Nelle Linee Guida, Google specifica che “I siti Web e le pagine dovrebbero essere creati per aiutare le persone“. Ogni sito e ogni pagina web deve essere creata con uno scopo ben preciso — informare, vendere, intrattenere, ecc. — e lo standard di qualità varierà a seconda dello scopo. Lvalutazione della qualità della pagina (Page Quality o PQ) si baserà su diversi fattori e su quanto bene una pagina raggiunga il suo scopo

E-E-A-T 

EEAT sta per Experience (Esperienza) - Expertise (Competenza) - Authoritativeness (Autorevolezza) -Trustworthiness (Fiducia) e rappresenta un insieme di fattori qualitativi usati da Google per valutare l'affidabilità di una pagina web. Incidono sulla valutazione della qualità della pagina (Page Quality) ponendo al centro il concetto di affidabilità (trust, fiducia).

YMYL 

YMYL sta per Your Money or Your Life (lett. I tuoi soldi o la tua vita) e identifica una serie di argomenti particolarmente delicati, trattati su web, che posso avere un impatto importante sulla vita delle persone perché relativi a temi sulla salute, la stabilità finanziaria o la sicurezza delle persone, il benessere della persona o della societàQuesti argomenti hanno un impatto significativo sulle persone, pertanto richiedono un controllo più rigoroso nella valutazione della qualità della pagina, in particolare in termini di E-E-A-T e Beneficial Purpose.

Esperienza sulla pagina

Ogni pagina web è composta da un Main Content (MC o contenuto principale, che consente alla pagina di raggiungere il suo scopo), dal Supplementari Content (SC o contenuto supplementare, ovvero elementi di supporto che aiutano l'esperienza dell'utente, come ad esempio i link aggiuntivi nella barra di navigazione laterale) ed eventuali Ads (elementi pubblicitari e annunci, che non dovrebbero interferire con il contenuto main).  La disposizione dei contenuti è essenziale affinché l’utente riesca subito a individuare ciò che gli serve, senza elementi ridondanti e distrattivi che possano disturbare la sua fruizione, per un'esperienza di navigazione fluida e positiva.

 

Vediamoli più nel dettaglio.

 

Beneficial Purpose

Con il termine Beneficial Purpose Google fa riferimento allo scopo di una pagina web, ovvero il motivo o i motivi per cui una pagina è stata creata. Nelle Quality Rater Guidelines questo tema è trattato nel paragrafo 2.2 Understanding the Purpose of a Webpage .

Ogni sito e ogni pagina web deve essere creata per uno scopo ben preciso: le pagine possono avere scopi diversi — informare, vendere, intrattenere, ecc. — e lo standard di qualità varierà a seconda del tipo di scopo.

 

Esempi di pagine in cui è semplice capirne lo scopo

Esempi di tipi di pagine e relativo scopo

 

Nelle linee guida, Google stabilisce che

 

“A high quality page should have a beneficial purpose and achieve that purpose well”
Una pagina di alta qualità dovrebbe avere uno scopo utile e raggiungerlo nel modo migliore

 

Ogni pagina web deve essere quindi progettata per soddisfare un bisogno reale dell’utente, non soltanto per generare traffico o manipolare i motori di ricerca. Il beneficial purpose è fondamentale nella valutazione della qualità (Page Quality o PQ), che si basa proprio sul determinare quanto bene una pagina raggiunga il suo scopo.

Questo concetto è centrale: comprendere lo scopo della pagina permette di individuare quali criteri di qualità considerare. Se una pagina non ha uno scopo utile, o peggio ha uno scopo dannoso o ingannevole, può ricevere il punteggio di qualità più basso.

La scala di misurazione del PQ è:

  • Highest quality: la pagina ha uno scopo utile e lo realizza molto bene.
  • High quality: la pagina ha uno scopo utile e lo soddisfa in modo efficace.
  • Medium quality: la pagina ha uno scopo valido, ma mancano altri elementi di qualità
  • Low quality: la pagina potrebbe essere stata concepita per uno scopo utile, ma non lo raggiunge
  • Lowest quality: la pagina non ha uno scopo utile, o persegue finalità dannose o ingannevoli.

 

Una pagina priva di beneficial purpose è quindi, per definizione, una pagina di scarsa qualità.

In tutti i casi, i siti e le pagine web dovrebbero essere creati per aiutare le persone. Le linee guida richiedono di assegnare il punteggio più basso (lowest), ai contenuti creati non per aiutare le persone ma creati con l’intento di danneggiare, ingannare o fare soldi senza alcun tentativo di aiutare gli utenti, indipendentemente dall’aspetto grafico o dalla correttezza formale del testo.

 

E-E-A-T

L’acronimo EEAT sta per “Experience, Expertise, Authoritativeness, Trustworthiness” (Esperienza, Competenza, Autorevolezza, Affidabilità). Introdotto da Google e definito nelle Linee Guida dei Quality Rater al paragrafo 3.4 Experience, Expertise, Authoritativeness, and Trust (E-E-A-T).

Nel paradigma EEAT, la qualità del contenuto è fondamentale e non si può “simulare, perché un contenuto di qualità è autentico, affidabile, completo, supportato dai fatti e accurato.

 

EEAT racchiude le 4 determinanti di valutazione del contenuto:

AttributoCosa significa
Experience
Esperienza
Il creatore del contenuto ha esperienza diretta, ovvero l’autore ha vissuto direttamente o conosce in prima persona il tema trattato, quindi è in grado di portare un valore autentico e/o testimoniato.
Expertise
Competenza
Il creatore del contenuto ha competenza in materia, ovvero il contenuto è prodotto da soggetti con specializzazione o conoscenza approfondita nel settore.
Authoritativeness
Autorità
Il creatore del contenuto (oppure il contenuto stesso e/o il sito web) è considerato autorevole, ovvero l’autore o il sito sono riconosciuti come riferimento nel settore, citati o riconosciuti da altri attori rilevanti.
Trustworthiness
Affidabilità
Il creatore del contenuto (oppure il contenuto stesso e/o il sito web) è considerato affidabile, sulla base di quanto la pagina risulta accurata, onesta, sicura e affidabile. Il Trust è il fattore più importante: se manca, la valutazione complessiva è bassa, anche in presenza di esperienza o autorevolezza.

Dei 4 elementi, il più importante è il trust (fiducia): chiunque produca contenuti di alta qualità, deve essere riconosciuto per la sua conoscenza o avere molta familiarità con l’argomento trattato, e in ogni caso deve essere capace di trasmetterlo al meglio fornendo contenuti affidabili.

 

EEAT Cosa significa

“The most important member at the center of the E-E-A-T family is Trust. ” Fonte testo e immagini: Linee Guida dei Quality Rater

 

Per determinare il livello di E-E-A-T di una pagina, le linee guida indicano i seguenti tre elementi di analisi: le informazioni fornite dal sito o dall’autore (ad esempio biografie, pagine “Chi siamo”, profili professionali); le informazioni da fonti esterne (ad esempio recensioni, articoli, citazioni o menzioni esterne che confermano o smentiscono la reputazione); ciò che è visibile sulla pagina, inclusi i contenuti principali (MC) e sezioni come recensioni e commenti.

Nelle pagine che trattano argomenti Your Money or Your Life (YMYL), l’E-E-A-T è determinante: in questi contesti, Google richiede standard più elevati di accuratezza, competenza e affidabilità, perché contenuti errati possono avere impatti reali sulle persone.

 

YMYL

L’acronimo YMYL sta per Your Money or Your Life , letteralmente “i tuoi soldi o la tua vita”. Introdotto da Google e definito nelle Linee Guida dei Quality Rater nel paragrafo 2.3 Your Money or Your Life (YMYL) Topics, è utilizzato per indicare una serie di argomenti particolarmente delicati e trattati su web, che possono avere un impatto importante sulla vita delle persone perché relativi a temi sulla salute, la stabilità finanziaria o la sicurezza delle persone, il benessere della persona o della società.

Le pagine su argomenti YMYL richiedono il massimo controllo per la valutazione della qualità della pagina. Questi argomenti hanno un impatto significativo sulle persone, e se trattati in modo inopportuno o errato possono danneggiare la persona che li visualizza, ma anche altre persone o gruppi di persone diverse e interessate a quelle che hanno visualizzato il contenuto.

 

Per determinare se un argomento è YMYL, si valuta i tipi di danno che potrebbero verificarsi:

Tipo di argomentoPerché è considerato pericolosoEsempio
Health or Safety
Salute o Sicurezza
Argomenti che potrebbero danneggiare la salute mentale, fisica ed emotiva o qualsiasi forma di sicurezza come la sicurezza fisica o la sicurezza online.
  • Malattie, trattamenti medici, emergenze sanitarie
  • Sicurezza fisica o online
Financial Security
Sicurezza Finanziaria
Argomenti che potrebbero danneggiare la capacità di una persona di sostenere se stessa e la propria famiglia.
  • Investimenti, imposte
  • Crediti, pensioni
Government, Civics & Society
Governo, Educazione Civica e Società
Argomenti che potrebbero avere un impatto negativo su gruppi di persone, questioni di interesse pubblico, fiducia nel pubblico istituzioni, etc…
  • Informazioni su votazioni, diritti civili, politiche pubbliche
  • Eventi politici, informazioni legislative
AltroQualsiasi altro tema o argomento che può avere un impatto negativo sulle persone o sul benessere o sulla prosperità della società, in base al grado di sensibilità sull’argomento (spectrum of sensitivity) e da quanto l’utente possa subire conseguenze negative in caso di errore, disinformazione o manipolazione.

 

Con l’aggiornamento delle linee guida pubblicato a settembre 2025 Google ha rivisto e ampliato la definizione di questi contenuti, fornendo esempi aggiuntivi che aiutano a riconoscere situazioni in cui un contenuto può essere considerato YMYL, valutati a seconda del livello di rischio o sensibilità dell’argomento.

In una nuova ottica, la distinzione tra contenuti YMYL e non-YMYL dipende quindi dal grado di sensibilità dell’argomento (spectrum of sensitivity) e da quanto l’utente possa subire conseguenze negative in caso di errore, disinformazione o manipolazione. Si può stabilire il livello di rischio potenziale e giudicare se un contenuto può rientrare nel perimetro YMYL rispondendo a due domande:

Una persona attenta cercherebbe esperti o fonti altamente attendibili per prevenire danni? Anche piccole inesattezze potrebbero causare danni? In caso affermativo, è probabile che l’argomento sia YMYL.

L’argomento specifico è uno di quelli su cui la maggior parte delle persone si accontenterebbe di consultare casualmente i propri amici? In caso affermativo, è probabile che l’argomento non sia YMYL.

Secondo le linee guida, nella valutazione del Page Quality Rating, pagine dannose per le persone o la società, ingannevoli o spam, devono ricevere la valutazione Lowest.

 

Esempi di pagine dannose per le persone o le società
Esempi di pagine dannose per le persone o le società, riportati nella Sezione 4.0 delle linee guida.

 

Per aiutare i Quality Raters (e chi produce contenuti) a distinguere meglio i diversi livelli di rischio, Google ha inserito nelle linee guida una tabella esplicativa che classifica gli argomenti in tre fasce: Chiaramente YMYL – Potenzialmente YMYL – Non YMYL.  

 

 

Esperienza sulla pagina

Ogni pagina web è composta da un Main Content (MC o contenuto principale, che realizza lo scopo), dal Supplementari Content (SC o contenuto supplementare, ovvero elementi di supporto che aiutano l’esperienza dell’utente, come i link nella barra di navigazione laterale) ed eventuali Ads (elementi pubblicitari e annunci). La sezione 2.4 Understanding Webpage Content  indica come distinguere i vari contenuti della pagina.

La disposizione dei contenuti è essenziale per garantire un’esperienza fluida, in cui l’utente riesca subito a individuare ciò che gli serve. Questo richiede una disposizione ordinata e la rimozione di tutti gli elementi inutili, ridondanti e distrattivi che non arricchiscono l’esperienza utente.

Ogni area deve essere finalizzata ad un tipo di contenuto:

  • MC: il contenuto principale è ciò che consente alla pagina di raggiungere il suo scopo.
  • SC: il contenuto supplementare migliora l’esperienza utente, anche se non aiuta direttamente a raggiungere lo scopo della pagina; ad esempio, offre link di navigazione interni.
  • Ads: gli annunci e le pubblicità possono essere presenti, ma non devono mai interferire con il contenuto principale o confondere l’utente, né essere confusi con il contenuto principale.

Pagine disordinate, con contenuti difficili da individuare o con pubblicità invasive sono considerate di bassa qualità. Le guide forniscono inoltre diversi esempi di tipologie di pagine diverse, per comprendere la struttura di contenuto MC – SC.

Di questi esempi, ne riportiamo 2: sulla sinistra un blog e sulla destra una pagina di login bancaria, dove in entrambi i casi si nota come la distribuzione sia pensata per dare priorità al contenuto utile per l’utente, distinguendolo dagli elementi di contesto o navigazione.

 

Esempi di disposizione dei contenuti chiari e non fuorvianti per l'utente - Fonte immagini: Google QRG

Esempi di disposizione dei contenuti chiari e non fuorvianti per l’utente (il colore giallo e viola delimitano le diverse aree) – Fonte immagini: Google QRG – 2.4.4 Summary of the Parts of the Page

 

Per valutare la qualità del contenuto principale, la QRG (3.2 Quality of the Main Content) raccomandano di considerare 4 fattori:

  • Sforzo (effort): impegno umano nella creazione dei contenuti.
  • Originalità (originality): contenuto unico no plagiato.
  • Talento o abilità (talent/sskill): contenuto creato con competenza e abilità per un’esperienza utile all’utente.
  • Accuratezza (accuracy): precisione fattuale del contenuto, con enfasi sui temi YMYL

 

I blocchi informativi nelle SERP

Le Quality Rater Guidelines forniscono istruzioni per valutare anche i contenuti informativi che compaiono nella SERP prima del primo risultato organico. Si tratta dei blocchi di risultati di contenuto speciale (i così detti Special Content Result Block  o SCRB) che vengono visualizzati nella pagina dei risultati di ricerca, prima o insieme ai blocchi dei risultati di ricerca web (i classici Web Search Result Block).

Gli SCRB sono progettati per fornire una risposta rapida e utile all’utente direttamente nella pagina dei risultati di ricerca: alcuni esempi sono le calcolatrici, i video riproducibili, le informazioni meteorologiche interattive, i convertitori di valuta, etc…

Tra i formati più comuni ricordiamo:

BloccoInformazioneEsempio
Featured SnippetEstratto in evidenza che risponde in modo diretto a una domanda dell’utente, solitamente posizionato in cima ai risultati organici (detto anche position 0)Esempio: per la query “come funziona il bonus ristrutturazione”, viene mostrato un paragrafo tratto da una pagina ufficiale con elenco puntato e link alla fonte
Knowledge PanelRiquadro informativo laterale che fornisce dati sintetici su un’entità (persona, azienda, evento), con fonti riconoscibiliEsempio: cercando “Marie Curie” compare una scheda con biografia, date chiave e immagini, presa da fonti autorevoli come Wikipedia o enti istituzionali
People Also AskBlocco interattivo che mostra domande correlate alla query principale, con un box di risposte rapide. Ogni domanda si espande per visualizzare una risposta sintetica tratta da diverse fonti.Esempio: cercando “dieta mediterranea benefici”, Google mostra domande come “Cosa si mangia nella dieta mediterranea?” con risposte brevi e link alla fonte originale.
Altri box informativi a comparsaElementi contestuali che Google inserisce per arricchire la query, spesso combinando dati da fonti diverseEsempio: cercando “previsioni meteo Roma”, appare un grafico con temperature, probabilità di pioggia e link a servizi meteorologici
AI OverviewRisposta generata automaticamente da sistemi di intelligenza artificiale, mostrata in alto nella SERP, spesso accompagnata da un riassunto e da link a fontiEsempio: per ricerche complesse come “come funziona la dieta mediterranea”, Google può mostrare una sintesi testuale con espansione dei punti principali, approfondimenti e fonti a piè di pagina.

Anche questi blocchi vengono analizzati dai quality rater come qualsiasi contenuto informativo, basandosi su qualità, utilità, neutralità e affidabilità delle informazioni mostrate.

 

Come viene valutata la qualità di una pagina web

Come anticipato, i quality rater esaminano ogni pagina presente nell’insieme di risultati e ne effettuano una valutazione di qualità, secondo due scale definite nelle linee guida: Page Quality Rating  (riferito alla qualità della pagina) e Needs Met Rating (lett. bisogni soddisfatti, misura la capacità di rispondere all’intento di ricerca).

 

Criteri per la valutazione delle pagine: qualità della pagina e soddisfazione dei bisogni

Valutazione delle pagine: qualità e soddisfazione dell’intento di ricerca

 

Vediamole più nel dettaglio.

 

Page Quality: la qualità della Pagina

Con “Page Quality” (PQ) si fa riferimento al concetto generale di qualità della pagina web: la valutazione del PQ (detta PQ Rating) si basa su quanto bene la pagina raggiunge il suo scopo, su una scala da “Lowest” a “Highest”.

Scala del PG rating

Scala di riferimento del Page Quality rating

 

Per effettuare la valutazione, vengono effettuati 3 passaggi

Processo del PQCriteri di valutazione della qualità della pagina
Step 1

Scopo della pagina

Qualità della pagina: scopo della pagina

Determinare lo scopo della pagina

Capire lo scopo consente di determinare quali fattori considerare nella valutazione della qualità al Passaggio 3. Poiché tipi diversi di siti e pagine possono avere scopi molto differenti, anche aspettative e standard variano.

Esempio: lo scopo della homepage di un sito di notizie è informare gli utenti su eventi recenti o importanti.

Step 2

Valutare se dannoso

Qualità della pagina: valutazione dannosità dello scopo della pagina

Valutare se lo scopo è dannoso o potenzialmente dannoso

Se il sito o la pagina ha uno scopo dannoso o è progettato per ingannare le persone, riceverà immediatamente la valutazione più bassa sulla scala PQ. Questo include siti o pagine dannosi per le persone o la società, non affidabili, spam.

Ci sono molti contenuti online che alcune persone possono trovare controversi, unilaterali, sgradevoli o di cattivo gusto, ma che non sono necessariamente dannosi secondo le linee guida. I quality rater devono seguire gli standard della Sezione 4.0 delle linee guida che definisce cosa è considerato dannoso.

Step 3

Valutazione

Qualità della pagina: valutazione

Determinare la valutazione

Per determinare il rating della pagina, considerare l’E-E-A-T valutando:

  • Contenuto principale (MC): è di alta qualità se richiede impegno, originalità, talento o competenze per essere creato
  • Informazioni sul sito e sul creator: deve essere chiaro chi è responsabile del sito e chi ha creato il contenuto (anche tramite pseudonimo)
  • Reputazione del sito e del creator: si basa sull’esperienza di utenti reali e sull’opinione di esperti del settore

Alcuni argomenti richiedono standard qualitativi diversi da altri, come gli argomenti “Your Money or Your Life” (YMYL) che possono influenzare la salute, stabilità finanziaria, sicurezza o benessere delle persone o della società. Per queste pagine, si applicano standard molto elevati, perché contenuti di bassa qualità potrebbero avere effetti negativi importanti. Esempi di argomenti YMYL si trovano nella Sezione 2.3 delle linee guida.

 

 

Needs Met: la capacità di rispondere all’intento dell’utente

Con “Needs Met” (NM) si fa riferimento al concetto generale di soddisfare l’intento di ricerca dell’utente: la valutazione del NM (detta NM Rating) classifica ogni risultato di ricerca indicando quanto sia rispondente all’intento di ricerca dell’utente, su una scala che va da N/A (not applicable) a “Fully Meets”.

 

Needs met rating

Scala di riferimento del Needs met rating

 

Il NM rating si concentra quindi sui bisogni degli utenti e su quanto il risultato di ricerca sia effettivamente utile, valutando quanto l’intento dell’utente (search intent) sia correttamente interpretato dalla query.

Ci sono quindi due passaggi nella valutazione “Needs Met”:

Processo del NM Criteri di valutazione del Needs Met
Step 1

Intento dell’Utente

Needs met: determinare l'intento

Determinare l’intento dell’utente a partire dalla query

Una query è ciò che un utente digita o pronuncia nel sistema di ricerca. Google utilizza il contenuto della query e, se rilevante, la posizione geografica dell’utente per determinarne l’intento.

Ad esempio, se un utente cerca “caffetterie” e si trova a Londra, Google determina che il suo intento è quello di trovare una caffetteria a Londra. Tuttavia, molte query hanno anche più di un significato: ad esempio, se un utente cerca “mercurio”, il suo intento potrebbe essere quello di saperne di più sul pianeta Mercurio o sull’elemento chimico. 

Step 2

Rating

Needs met: assegnare una valutazione

Assegnare la valutazione

La valutazione NM si basa su quanto bene il risultato soddisfa l’intento dell’utente. Nel determinare il punteggio, si considera fino a che punto il risultato:

  • corrisponde alla query
  • è aggiornato
  • è accurato e affidabile (soprattutto per query informative)
  • soddisfa pienamente l’utente

 

Il contesto di ricerca permette di comprendere meglio l’ambito semantico e la sfera di significati nel quale si muove l’intento dell’utente.

Esempi di valutazione del Needs met

Esempi di valutazione del Needs met

 

Come applicare le linee guida nella SEO

Le Quality Rater Guidelines sono un documento tecnico estremamente utile per coloro che si occupano di SEO.

La ricerca su Google viene continuamene migliorata per identificare e premiare contenuti di alta qualità, utili e affidabili, in tutti i formati di ricerca, mentre penalizza i contenuti generati senza aggiungere alcun valore reale, come ad esempio contenuti copiati da altre fonti, anche se messe assieme.

Conoscere i criteri che Google usa per valutare la qualità delle pagine web è quindi fondamentale per creare strategie di posizionamento funzionali, sviluppando contenuti efficaci e pensati per offrire un valore autentico alle persone.

 

Creare contenuti di qualità in 5 step

Creare un’informazione di qualità è l’obiettivo di una corretta strategia di marketing digitale orientata al posizionamento e a creare valore online. È un percorso che richiede risorse: tempo, competenza, strumenti.

Come abbiamo visto sopra, la qualità dei contenuti per Google dipende da come vengono creati in termini E-E-A-T e i suoi sistemi di ranking sono ottimizzati per identificare e penalizzare contenuti ingannevoli e senza valore come contenuti generici, duplicati, parafrasati senza valore, pagine progettate solo per monetizzare, senza utilità, pubblicità invasive / interstitial / layout che ostacolano lettura.

I principi alla base delle linee guida si possono quindi tradurre in azioni: centrare lo scopo di una pagina, costruire una struttura chiara e orientata all’utente, evitare ambiguità, partire da fonti attendibili, migliorare la reputazione dell’autore. Tutti elementi che migliorano la qualità percepita da Google perché rappresentano qualità per l’utente.

Segue una tabella che riassume alcuni dei criteri da considerare per sviluppare un contenuto di qualità.

1. Definire da subito lo scopo della pagina 
Domanda chiave: “Come aiuta questa pagina l’utente?”Creare ogni pagina per uno scopo ben preciso, che deve essere chiaro sin da subito. Quando un utente arriva sulla pagina, deve pensare “sono nel posto giusto“. Se ciò non accade, è probabile che abbandonerà velocemente il sito.
2. Strutturare i contenuti per la migliore User Experience
“Come rendere il contenuto chiaro, accessibile e senza ostacoli?”Creare pagine ordinate, con una separazione chiara tra contenuto principale e annunci (MC/SC/Ads), link di navigazione verificati e funzionanti, rimozione di elementi di supporto inutili (es. widget non utilizzati), ottimizzando l’esperienza della pagina anche su mobile (no interstitial invasivi).
3. Qualità del contenuto principale (MC) 
“Come fornire un contenuto principale originale, credibile e completo?”Scrivere testi originali e basati su fonti ufficiali, creare immagini e video di qualità integrando l’uso di dati/esempi/grafici verificabili utili all’obiettivo. Far redigere o revisionare da esperti quando necessario e inserire disclaimer (es. medico/legale) aggiunge ulteriore qualità. Ricordando che nei YMYL, carenze di trasparenza o reputazione possono portare a valutazioni Low/Lowest.
4. Autorevolezza, fiducia e trasparenza: E-E-A-T in pratica
“Come garantire all’utente contenuti affidabili?”Le linee guida invitano a verificare chi ha creato il contenutochi è responsabile del sito e come viene percepito online. L’obiettivo è garantire esperienza, competenza, autorevolezza e affidabilità (E-E-A-T). Giova a tal fine l’inserimento dell’autore, la creazione delle pagina “Chi siamo” o “Servizio clienti”, il citare fonti verificabili, mettendo in evidenza recensioni/menzioni esterne e collaborazioni.
5. Aggiornamento del contenuto
“Come offrire contenuti sempre aggiornate e precisi?”Un contenuto di qualità deve rispondere pienamente all’intento di ricerca (user intent) che può essere esplicito o implicito, e cambiare nel tempo. I contenuti obsoleti o imprecisi possono essere fuorvianti, pertanto non bisogna trascurare la revisione periodica con correzione e/o rimozione, in particolare per i contenuti YMYL, dove è essenziale offrire informazioni corrette, aggiornate e verificate. La verifica della coerenza del contenuto con i cambiamenti normativi o tecnici (es. bonus fiscali, protocolli sanitari, ecc.) dovrebbe accompagnarsi con l’indicazione della data dell’ultima revisione.

 

Cosa fare e cosa non fare: alcuni esempi

Come abbiamo potuto vedere, sono tantissimi i fattori che entrano in gioco nella valutazione di qualità del contenuto online: ma come evitare quindi che una pagina web abbia un rating PQ o NM basso?

Vediamo alcuni esempi:

Tabella Esempi 
Tipo di Pagina Contenuti di Bassa qualitàContenuti di Alta qualità
Articolo Blog riferito ad una normativa Articolo blog senza data, né autore, né fonti. Nessuna indicazione circa la data di aggiornamento. Articolo con data di pubblicazione e successive date di aggiornamento, firma autore, link a normativa ufficiale e disclaimer finale.
Landing Page Landing page con testo promozionale generico e call to action aggressiva. Assenza di informazioni di dettaglio sul prodotto, sul servizio o sul post vendita. Landing con contenuti comparativi reali, spiegazione vantaggi/svantaggi, faq, grafica pulita, contatti del servizio clienti, info sul post-vendita.
Pagina di consigli medici Pagina con testi copiati da altre fonti e senza indicazione dell’autore o di un professionista qualificato. Pagina con testi redatti da un medico abilitato, con bio, fonti scientifiche citate e disclaimer informativo.
Pagina di recensione prodotti Recensioni copiate da altri siti o generate automaticamente, senza prove d’uso reale né trasparenza sull’affiliazione commerciale. Recensioni basate su test diretti, immagini originali, dichiarazione delle partnership e confronto imparziale tra prodotti.
Pagina di notizie Notizia priva di fonti verificabili, titolo sensazionalistico e assenza di data o aggiornamento. Nessuna verifica dei fatti e/o di fonti (fact-checking). Articolo con titolo informativo, data e autore, citazione di fonti ufficiali e verifica indipendente delle informazioni riportate (citazioni comunicati stampa, istituzioni, ecc.).
Forum su salute e benessere Discussioni con affermazioni mediche non verificate, fatte da persone non identificabili o anonime, link a siti non attendibili e mancanza di moderazione. Forum moderato, con regole chiare, segnalazione delle fonti e distinzione tra esperienze personali e consigli professionali.
Scheda prodotto e-commerce Scheda con descrizione generica fornita dal produttore, immagini duplicate e assenza di recensioni o politiche di reso. Scheda con descrizione originale, immagini reali, recensioni verificate, informazioni su resi e metodi di pagamento sicuri.

 

Qualità dei contenuti e Intelligenza Artificiale

In merito all’uso dell’intelligenza artificiale generativa, nelle linee guida Google esprime un principio fondamentale:

non è la tecnologia usata a determinare la qualità di una pagina, ma l’efficacia del risultato per chi la consulta.

In altre parole, l’utilizzo dell’AI non è di per sé un criterio di giudizio, né positivo né negativo. Tutto dipende da come viene impiegata.  L’origine del contenuto, se scritto da una persona o generato da un modello linguistico, non viene considerata un fattore decisivo: a contare è il risultato finale in termini di Beneficial pourpose, EEAT e Needs Met come visto sopra.

Valutando queste domande:

  • È utile?
  • È accurato?
  • Risponde chiaramente all’intento di ricerca?
  • Aggiunge qualcosa di nuovo o significativo?

Se la risposta è sì, allora il contenuto può ottenere anche un buon punteggio, indipendentemente dal fatto che sia stato prodotto con il supporto dell’AI.

 

Come l’IA può compromettere la qualità dei contenuti

L’AI può diventare un problema quando viene utilizzata senza controllo, senza valore aggiunto o per automatizzare contenuti in massa. Secondo le linee guida, ci sono diversi casi in cui l’impiego dell’AI porta a una valutazione negativa, come ad esempio:

  • Scaled Content Abuse (“abuso di contenuti in scala”) ossia la produzione automatica di contenuti in larga scala, privi di originalità o finalizzati unicamente alla visibilità sui motori di ricerca.
  • Testi superficiali, incoerenti o ricchi di imprecisioni, frutto di una generazione non supervisionata.
  • Pagine tematiche YMYL (salute, finanza, sicurezza, ecc.) trattate con approssimazione e senza fonti attendibili.
  • Riformulazioni automatiche di contenuti esistenti, che non apportano nessun contributo originale.

In questi casi, l’origine del contenuto è meno importante del risultato: se il contenuto è fuorviante, ripetitivo o costruito solo per i motori di ricerca, la valutazione sarà comunque negativa.

 

Come l’IA può migliorare la qualità dei contenuti

L’AI può avere un ruolo positivo, se integrata in un processo editoriale curato e responsabile. Un contenuto supportato da strumenti generativi può essere considerato di alta qualità quando è progettato per aiutare l’utente, non per manipolare l’algoritmo.

In linea generale le QRG affermano che copiare, parafrasare, incorporare o ripubblicare contenuti non rende automaticamente una pagina di qualità minima. L’utilizzo dell’AI può generare contenuti di alta e bassa qualità. Tutto dipende da come viene utilizzato questo strumento. 

A tal proposito riprendiamo il testo tradotto dal documento ufficiale delle Linee Guida Quality Rater (settembre 2025) al paragrafo 4.6.6:

 

l’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale generativa da solo non determina il livello di impegno o la valutazione della qualità della pagina. Gli strumenti di intelligenza artificiale generativa possono essere utilizzati per la creazione di contenuti di alta e bassa qualità. … Tuttavia, quando tutto o quasi tutto il contenuto principale della pagina è generato con poco sforzo, senza originalità e senza valore aggiunto, la valutazione deve essere la più bassa.

Google Search Quality Evaluator Guidelines, paragrafo 4.6.6 (2025)

 

In questo senso, quindi, l’AI può essere un acceleratore produttivo, ma non può sostituire la responsabilità editoriale. A fare la differenza resta sempre la qualità del contenuto.

 

FAQ sulle Linee guida Quality Rater

In questa sezione rispondiamo alle domande più frequenti sulle Linee Guida per i Quality Rater.

Domanda: Chi sono i Quality Raters?
Risposta: I Quality Raters sono collaboratori esterni che valutano i risultati di ricerca per verificarne la qualità e la pertinenza rispetto alle query degli utenti. Il loro lavoro si basa sulle Quality Rater Guidelines (QRG) e serve a fornire feedback utili per ottimizzare gli algoritmi di ranking.

 

Domanda: Chi sono i Search Engine Evaluator?
Risposta: Il Search Engine Evaluator è un altro modo per chiamare i Quality Raters .

 

Domanda: Le valutazioni dei Quality Raters possono causare una penalizzazione del mio sito nei risultati di ricerca?
Risposta: No. I Quality Raters non agiscono sui ranking dei singoli siti. Il loro lavoro serve a fornire dati a Google, che utilizza per testare e migliorare i propri algoritmi, ma non comporta azioni dirette o penalizzazioni.

 

Domanda: Dove si può consultare il documento ufficiale delle linee guida dei Quality Rater?
Risposta: Le Quality Rater Guidelines sono pubblicate ufficialmente da Google e disponibili a chiunque, in formato PDF, sul sito del blog Google Search Central. Il documento viene aggiornato periodicamente e ogni versione include una sezione finale riepilogativa con le modifiche apportate.

 

Domanda: Le linee guida sono applicate allo stesso modo in tutti i Paesi?
Risposta: Le QRG hanno un impianto comune per tutti i raters, ma tengono conto delle specificità locali. Ogni rater applica i criteri di qualità considerando anche il contesto culturale e linguistico del paese di riferimento.

 

I Search Quality Raters: come lavorano

I Search Quality Raters: come lavorano

 

Domanda: Con quale frequenza Google aggiorna le Quality Rater Guidelines?
Risposta: Non esiste una cadenza fissa, ma Google aggiorna il documento quando emergono nuovi scenari. Le date e le modifiche sono riportate alla fine di ogni versione.

 

Domanda: Seguire le QRG migliora il posizionamento su Google?
Risposta: Le QRG non incidono direttamente sui risultati di ricerca, ma indicano quali caratteristiche Google riconosce come segni di qualità.

 

Domanda: È vietato usare l’intelligenza artificiale per scrivere contenuti?
Risposta: No. Google chiarisce che ciò che conta è il valore del contenuto, non lo strumento con cui è stato prodotto. Un contenuto creato con l’aiuto dell’AI può essere considerato di qualità, se è stato supervisionato, revisionato e offre reale utilità all’utente.

 

Domanda: È obbligatorio segnalare l’uso dell’intelligenza artificiale nei contenuti?
Risposta: Le linee guida non impongono di dichiararlo. Google valuta la qualità del contenuto finale, non lo strumento con cui è stato prodotto.

 

Domanda: Google considera E-E-A-T un vero e proprio segnale di ranking?
Risposta: E-E-A-T non è un fattore di ranking, ma un principio guida che orienta il modo in cui Google valuta la qualità dei contenuti.

 

Domanda: Come faccio a capire se un contenuto viene valutato come YMYL?
Risposta: Google non fornisce una lista ufficiale, ma valuta caso per caso in base al potenziale impatto sulle persone. Se un contenuto riguarda salute, finanza, sicurezza, diritti civili o può influenzare decisioni importanti o ad alto rischio, allora rientra probabilmente tra quelli YMYL.

 

Domanda: Tutti i contenuti online devono essere trattati come se fossero YMYL?
Risposta: No. Solo gli argomenti che possono influire significativamente sulla vita, la salute, la sicurezza o la stabilità finanziaria delle persone rientrano nell’ambito YMYL. Per altri contenuti valgono criteri meno severi.

 

Domanda: Con quale frequenza va rivisto un contenuto per restare rilevante per Google?
Risposta: Non esiste una regola fissa, ma vale sempre il principio di utilità per l’utente. Un contenuto obsoleto può essere considerato poco utile o non più affidabile, anche se originariamente ben fatto. I contenuti YMYL o informativi potrebbero dover essere aggiornati regolarmente.

 

Domanda: Google preferisce contenuti lunghi?
Risposta: Non necessariamente. Un contenuto può essere breve ma efficace, se risponde bene all’intento dell’utente ed è accurato, utile e affidabile. La qualità non dipende dalla lunghezza.

 

 

Considerazioni finali

Poiché il Web e i bisogni informativi degli utenti cambiano continuamente, vengono apportati diversi miglioramenti agli algoritmi di ricerca di Google per restare al passo. Ogni miglioramento viene sottoposto a un processo di valutazione accurato, progettato per garantire che le persone in tutto il mondo continuino a trovare in Google una risposta per qualsiasi cosa stiano cercando.

Come abbiamo visto, un elemento chiave del processo di valutazione è ottenere feedback dagli utenti reali per capire se i sistemi di ranking e i miglioramenti proposti funzionano bene. A tal fine, Google si avvale dei quality rater, persone fisiche, collaboratori provenienti da diverse regioni del mondo che, seguendo istruzioni accessibili a tutti e contenute nelle linee guida, esaminano i risultati per query di esempio e valutano quanto bene le pagine mostrate dimostrano affidabilità e utilità.

I quality rater sono chiamati a condurre un compito di valutazione chiamato Page Quality, che misura l’affidabilità dei risultati di ricerca. Per questo compito, considerano la qualità della pagina utilizzando i criteri chiamati E-E-A-T: Experience (Esperienza), Expertise (Competenza), Authoritativeness (Autorevolezza), Trust (Affidabilità).

Google ha standard di qualità molto elevati per le pagine su argomenti “Your Money or Your Life” (YMYL), perché contenuti di bassa qualità in queste aree potrebbero influenzare negativamente la salute, la stabilità finanziaria, la sicurezza o il benessere delle persone o della società.

Le pagine considerate dannose per gli utenti, ad esempio perché ingannevoli o contenenti contenuti pericolosi, ricevono la valutazione più bassa possibile per la qualità della pagina.

I quality rater eseguono anche una valutazione Needs Met, che misura l’utilità dei risultati per l’utente, valutando se un risultato soddisfa l’intento dell’utente in base alla query e alla posizione. Devono considerare anche quanto i risultati siano completi, aggiornati e autorevoli. Ad esempio, un risultato valutato come “fully meets” significa che l’utente sarebbe completamente soddisfatto da quel risultato e non avrebbe bisogno di consultare altri risultati per soddisfare il proprio bisogno.

Queste valutazioni non influiscono direttamente sul posizionamento di una specifica pagina, sito o risultato, né causano l’ascesa o la discesa di pagine nei risultati di ricerca. Le valutazioni vengono aggregate e usate per misurare l’efficacia degli algoritmi su un’ampia gamma di ricerche.

Queste linee guida evidenziano quanto la qualità dell’informazione incida sul posizionamento online, e offrono indicazioni fondamentali per realizzare una SEO di qualità e per creare strategie di digital marketing che funzionano nel tempo.

 

 

 

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Fonti 

Quality Rater Guidelines | Google
Google | Quality Rater Guidelines Settembre 2025
Google | Quality Rater Guidelines: una panoramica Settembre 2025

Approfondimenti sulla Ricerca Google

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